Le risorse della terra sono un bene preziosissimo.
Usiamole come se fossero monete, senza sprechi!!! Walter Troisi |
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Non andate in cerca di errori, ma di un rimedio!
Henry Ford
Il Confidi Pmi Campania Sccarl, Società Cooperativa basata sui principi mutualistici e senza fini di lucro, associa le PMI aventi sede legale nella regione Campania.
Gode di contributi pubblici erogati dalla Regione e dalle CCIAA di Napoli, Salerno, Avellino e Benevento. E’ convenzionato con le Banche più attive con una presenza di oltre 1.000 sportelli in Campania. Concede garanzie ai Soci su finanziamenti bancari e interviene nelle operazioni a medio/lungo termine agevolate dallo Stato e dalla Regione.
I'attività istituzionale del Confidi è così articolato:
Scegliere gli strumenti più adatti alle singole esigenze aziendali;
Concordare le condizioni e tassi con le Banche convenzionate;
Prevenire, ai sensi della Legge 108 del 1996, il diffondersi del fenomeno dell’usura tra le PMI; e
Rilasciare garanzie a 1° richiesta fino all’80% a favore delle Banche convenzionate nell’interesse delle PMI Socie.
Per effetto del minor rischio assunto dalla Banca: i tassi di interesse si riducono notevolmente e gli oneri accessori, che gravano in maniera rilevante sul costo finale del denaro, sono resi trasparenti e sono ridotti rispetto alle condizioni di mercato.
Riapertura dello sportello per il consolidamento dele passività a breve
Finanziamento e Investimenti per le Imprese operanti nel settore del Turismo
Incentivi per il consolidamento delle passività a breve, come previsto dalla Legge Regionale del 28 novembre 2007 n. 12
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Lo Stato attraverso l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa e con il Decreto Legislativo 185 del 21 aprile 2000 (GU n. 156 del 6 luglio 2000), favorisce lo sviluppo dell'autoimprenditorialità giovanile (Titolo I del decreto) e dell'autoimpiego (Titolo II del decreto) nelle aree economicamente svantaggiate del Paese, sollecitando la realizzazione e l'avvio di piccole attività imprenditoriali (anche in forma associativa) da parte di: disoccupati, giovani e persone in cerca di prima occupazione attraverso le iniziative dell'autoimprenditorialità giovanile quali :
1) Produzione di beni e servizi alle imprese Investimenti previsti non superiori a € 2.582.000
2) Fornitura di servizi Investimenti previsti non superiori a € 516.000
3) Cooperative sociali Investimenti previsti non superiori a € 516.000
e dell'autoimpiego quali:
4) Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale). Investimenti previsti non superiori a € 25.823
5) Microimpresa (in forma di società di persone). Investimenti previsti non superiori a € 129.114
6) Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con l'Agenzia.
Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:
gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato), la gestione (contributo a fondo perduto)
servizi di assistenza tecnica e gestionale.
La residenza dei soci e la sede legale, operativa e amministrativa deve essere ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall'attuale normativa.
Per accedere alle agevolazioni occorre presentare una domanda contenente il piano d'impresa che evidenzi la coerenza del profilo del soggetto promotore e, in una fase successiva, un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell'iniziativa proposta.
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L’Unione Europea, per la Campania, ha finanziato con 750 milioni di euro il Programma di Sviluppo Rurale.
Il P.S.R. 2007-2013 è stato approvato dal Comitato di Sviluppo Rurale della Commissione Europea il 24 ottobre 2007.
Gli interventi sono suddivisi in tre assi frazionati nelle seguenti misure (così come richiamate nel piano di sviluppo):
ASSE I
Misura 1.1.2 - Insediamento di giovani agricoltori - La misura prevede l’erogazione di un premio per incentivare il primo insediamento di giovani in agricoltura. I beneficiari sono giovani agricoltori che non abbiano ancora compiuto 40 anni che si insediano in azienda per la prima volta acquisendo la qualifica di imprenditori agricoli, in forma di ditta individuale o di società di persone o di capitali, nei 180 giorni antecedenti la data di presentazione della domanda.
Misura 1.1.3 - Prepensionamento degli imprenditori e dei lavoratori agricoli - Il sostegno previsto dalla misura consiste nell’erogazione di un’indennità agli imprenditori che abbandonano permanentemente e definitivamente ogni attività agricola finalizzata alla commercializzazione ed ai lavoratori agricoli dipendenti dell’impresa cedente che rinunciano anch’essi definitivamente ad ogni attività agricola.
Misura 1.1.4 - Utilizzo dei servizi di consulenza - La misura 114 del PSR è stata programmata per promuovere un apposito servizio di consulenza aziendale agli imprenditori agricoli e ai detentori di aree forestali e boschive al fine di favorire il rispetto dell’applicazione dei criteri di gestione obbligatori, delle buone condizioni agronomiche e ambientali, della sicurezza sul lavoro, nonché con l’obiettivo di fornire assistenza agli operatori agricoli per il miglioramento e lo sviluppo globale dell’impresa. Essa prevede in particolare l’erogazione di contributi agli imprenditori agricoli per aiutarli a sostenere i costi di tali servizi di consulenza, finalizzati, come detto, soprattutto a favorire il rispetto della condizionalità nelle proprie aziende.
Misura 1.1.5 - Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale - La misura punta ad assicurare un’azione di supporto a carattere orizzontale volta ad assecondare l’impegno degli imprenditori per modernizzare e rendere più efficienti le proprie aziende, anche in un’ottica di integrazione del reddito aziendale e di promozione della multifunzionalità delle aziende agricole, attraverso la promozione ed il sostegno di servizi reali, a carattere interaziendale, da continuare anche al cessare del periodo di sostegno, per un minimo di cinque anni.
Misura 1.2.1 - Ammodernamento delle aziende agricole - La misura ha l’obiettivo di migliorare la competitività delle aziende agricole e consente di finanziare i seguenti investimenti:
1. costruzione e/o ammodernamento di:
a) stalle e altri fabbricati zootecnici e relativi impianti;
b) serre e relativi impianti;
c) cantine e altri fabbricati per la trasformazione, per il confezionamento e per la commercializzazione diretta dei prodotti agricoli, compreso il miele, e relativi impianti;
d) altri fabbricati agricoli (magazzini, depositi, ecc…) escluso le abitazioni;
2. piantagioni, compresi gli apprestamenti protettivi (solo piante legnose, compresi interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino della produttività degli impianti e/o la loro riconversione) e boschi cedui con periodo di rotazione inferiore a 5 anni (Specie Forestali a Rapido Accrescimento);
3. miglioramenti fondiari;
4. acquisto di macchine e attrezzature nuove;
5. interventi per il risparmio idrico, energetico e per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e/o alternative (massimo 1 MegaWatt da riutilizzare in azienda per almeno 2/3) o comunque tesi al miglioramento della qualità complessiva delle emissioni;
6. utilizzo di brevetti e licenze compreso l’acquisto di software di gestione.
Misura 1.2.2 - Accrescimento del valore economico delle foreste - La misura è finalizzata alla realizzazione di interventi strutturali e infrastrutturali per la qualificazione della produzione legnosa regionale e la sua gestione in un’ottica ecosostenibile. In particolare l’aiuto è finalizzato a migliorare e accrescere significativamente il valore economico delle foreste, attraverso azioni di diversificazione e riconversione produttiva, promuovendo l’accesso a nuove opportunità di mercato, favorendo, nel contempo, la gestione sostenibile e il ruolo multifunzionale delle risorse boschive.
Misura 1.2.3 - Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - La misura mira ad incrementare il valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali attraverso l’ammodernamento e il miglioramento dell’efficienza delle strutture produttive.
Misura 1.3.1 - Sostegno agli agricoltori per conformarsi alle norme rigorose basate sulla legislazione comunitaria - Il regime di aiuto istituito nell’ambito della presente misura intende perseguire le seguenti finalità:
• salvaguardare la qualità delle acque superficiali e di falda nonché dei terreni agricoli ricadenti nelle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola (così come individuate dalla DGR 700/2003, pubblicata sul BURC n. 12 del 17.03.03), attraverso una razionale utilizzazione agronomica dei liquami zootecnici provenienti dalle imprese agricole presenti nelle zone vulnerabili suddette;
• salvaguardare la qualità delle acque superficiali e di falda e dei terreni agricoli attraverso una razionale utilizzazione agronomica delle sostanze fertilizzanti e ammendanti contenute nelle acque di vegetazione e nelle sanse umide provenienti esclusivamente da frantoi oleari ubicati nel territorio regionale
Misura 1.3.2 - Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare - La misura mira a incentivare la partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità riconosciuti delle produzioni agro-alimentari, inserendosi così nel quadro degli interventi volti al miglioramento della competitività dei prodotti agricoli attraverso la leva “qualità”. Allo scopo, essa prevede un sostegno annuale agli agricoltori che partecipino ai sistemi di qualità alimentare comunitari o riconosciuti dagli Stati membri, ad esclusione di quei sistemi la cui unica finalità sia quella di fornire un controllo più severo del rispetto delle norme obbligatorie comunitarie e/o nazionali.
Misura 1.3.3 - Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità - La misura mira a incentivare la partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità riconosciuti delle produzioni agro-alimentari, inserendosi così nel quadro degli interventi volti al miglioramento della competitività dei prodotti agricoli attraverso la leva “qualità”. Allo scopo, essa prevede un sostegno annuale agli agricoltori che partecipino ai sistemi di qualità alimentare comunitari o riconosciuti dagli Stati membri, ad esclusione di quei sistemi la cui unica finalità sia quella di fornire un controllo più severo del rispetto delle norme obbligatorie comunitarie e/o nazionali.
Cluster 112-121 - Insediamento di giovani agricoltori e Ammodernamento delle aziende agricole - Il cluster misure 112 e 121 promuove congiuntamente il ricambio generazionale degli imprenditori agricoli e il miglioramento dell’efficienza e della competitività aziendale. Il cluster è, in particolare, finalizzato a sostenere, coerentemente con le disposizioni della misura 121 “ammodernamento delle aziende agricole”, le seguenti tipologie di investimento:
1. costruzione e/o ammodernamento di: a) stalle e altri fabbricati zootecnici e relativi impianti; b) serre e relativi impianti; c) cantine e altri fabbricati per la trasformazione, per il confezionamento e per la commercializzazione diretta dei prodotti agricoli, compreso il miele, e relativi impianti;
2. piantagioni, compresi gli apprestamenti protettivi (solo piante legnose, compresi interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino della produttività degli impianti e/o la loro riconversione) e boschi cedui con periodo di rotazione inferiore a 5 anni (Specie Forestali a Rapido Accrescimento);
3. miglioramenti fondiari;
4. acquisto di macchine e attrezzature nuove;
5. interventi per il risparmio idrico, energetico e per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e/o alternative (massimo 1 MegaWatt da riutilizzare in azienda per almeno 2/3) o comunque tesi al miglioramento della qualità complessiva delle emissioni;
6. utilizzo di brevetti e licenze compreso l’acquisto di software di gestione.
ASSE II
Misura 2.2.1 - Imboschimento di terreni agricoli - A) Costituzione di boschi naturaliformi;
B) Imboschimento con specie arboree a ciclo lungo;
C) Imboschimento con specie a rapido accrescimento a ciclo breve (periodo di rotazione inferiore a 15 anni);
D) Imboschimento con specie a rapido accrescimento a ciclo breve per produzione di biomassa (periodo di rotazione non inferiore a 8 anni).
Misura 2.2.3 - Imboschimento di superfici non agricole - A. Costituzione di boschi naturaliformi; B. Imboschimento con specie arboree a ciclo lungo.
Misura 2.2.6 - Ricostituzione del potenziale forestale e interventi produttivi - Con la presente misura si intende valorizzare la biodiversità attraverso il mantenimento ed il potenziamento degli ecosistemi forestali, ripristinare il potenziale silvicolturale nelle foreste e zone boschive danneggiate da disastri naturali e dal fuoco, introdurre appropriate azioni di prevenzione e protezione dagli incendi boschivi compresa la lotta attiva, migliorare le condizioni idro-morfologiche delle aree forestali soggette a fenomeni di degrado ambientale, diffondere pratiche forestali e silvocolturali volte alla gestione sostenibile delle risorse forestali e del suolo, con riguardo anche alla qualità dell’acqua ai fini della sua complessiva funzione.
Misura 2.2.7 - Investimenti non produttivi - Gli obiettivi perseguiti con la misura sono riconducibili sia alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle foreste e dei boschi pubblici, sia al mantenimento ed accrescimento della loro valenza ambientale; la misura mira in particolare a:
1. preservare i sistemi forestali che svolgono protezione del territorio;
2. favorire ed incentivare i sistemi di gestione che consentono la formazione di ecosistemi di pregio ambientale o ne garantiscano la conservazione;
3. intervenire nei boschi esistenti e/o nelle aree umide, particolarmente sensibili o degradati sul piano ecologicopaesaggistico, per migliorarne le condizioni eco-ambientali a beneficio dell’aumento della biodiversità;
4. garantire una migliore fruizione turistico-ricreativa delle risorse forestali ai fini della valorizzazione in termini di pubblica utilità
ASSE III
Misura 3.1.1 - Diversificazione in attività non agricole - La misura viene attivata per offrire un’integrazione di reddito ai componenti della famiglia agricola mediante la promozione della diversificazione verso le attività non tradizionalmente agricole incluse quelle sociali. In sintesi, la misura fornisce un sostegno con l’obiettivo di:
• favorire la piena occupazione dei componenti della famiglia agricola;
• contenere lo spopolamento delle aree marginali;
• garantire lo sviluppo sostenibile del territorio;
• promuovere l’uso di tecnologie multimediali;
• favorire la tutela del patrimonio naturale e culturale delle aree rurali.
A tal fine sono previsti incentivi per il finanziamento di interventi all’interno delle aziende agricole di attività di agriturismo, mediante l’utilizzo di locali non più necessari alle attività agricole, da destinare ad alloggio e ristorazione,ad attività di divulgazione riguardanti il mondo rurale, ad attività sociali, ad attività di custodia, pensione e prime cure per animali domestici, ad attività artigianali tipiche del mondo rurale (lavorazione del legno, del ferro, del ricamo, della sartoria, della ceramica, etc.). Ancora saranno concessi finanziamenti per attività ricreative, sportive e di soggiorno all’area aperta attraverso la realizzazione di aree attrezzate ad agricampeggi, a percorsi didattici-naturalistici e creazioni di piccoli impianti sportivi e la realizzazione di attività di servizio per la manutenzione del verde pubblico o privato e l’acquisto di macchinari per la rifunzionalizzazione di macchine irroratrici.
Misura 3.2.1 - Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali - La misura si propone il potenziamento dei servizi essenziali per migliorare la qualità della vita della popolazione rurale. In sintesi, la misura fornisce un sostegno ai beneficiari appresso individuati con l’obiettivo di:
• sviluppare e potenziare le possibilità di impiego, anche attraverso la creazione di servizi per giovani, donne e per soggetti svantaggiati;
• migliorare la qualità ambientale percepita dalla popolazione;
• contenere lo spopolamento;
• evitare l’isolamento della popolazione;
• assicurare il presidio del territorio;
• agevolare l’aggregazione della popolazione, in particolare dei giovani e degli anziani, attraverso la creazione di strutture per il tempo libero e lo sport.
Misura 3.2.3 - Sviluppo, tutela e riqualificazione del patrimonio rurale - Con la presente misura s’intende proseguire nell’azione di miglioramento e valorizzazione delle aree rurali, da attuarsi attraverso la riqualificazione del patrimonio culturale in esse presente e dell’importante patrimonio naturale che lo caratterizza. Le aree rurali regionali, che pur se caratterizzate da una forte dipendenza economica e sociale dall’agricoltura, presentano punti di forza, che s’identificano nella consistente presenza di contesti locali “naturali”, nel saldo legame fra la popolazione ed il territorio circostante, nella presenza di attività artigianali tradizionali legate alla cultura del territorio, di cui la natura è parte fondamentale. In particolare, la misura si prefigge, attraverso l’educazione ambientale, rivolta a cittadini di ogni età, di ricostruire il senso d’identità delle popolazioni rurali, sviluppare il senso civico, diffondere la cultura della partecipazione e della cura del proprio ambiente. Si potranno realizzare interventi volti alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, dell’educazione ambientale, della tutela dell’ambiente e della migliore conoscenza del patrimonio naturale e culturale. Saranno possibili anche interventi volti alla valorizzazione dei siti Natura 2000 e di altri siti di grande pregio naturale, orientati alla conservazione degli elementi tipici del paesaggio e delle caratteristiche culturali, storico/architettoniche e costruttive di luoghi e manufatti presenti nel paesaggio rurale.
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